
Abel
(Narnia OC)
PV:
Flins – Genshin Impact
Megumi Fushiguro – Jujutsu Kaisen
Asa Butterfield / Jake Portman / Mordred
solocomoamigo
Siete pregati di NON interagire romanticamente, né da pg né tantomeno in real, SOPRATTUTTO se siete minorenni.
Abel Alton Adams (Telmar, 1 Aprile 2291 — C̶a̶i̶r̶ ̶P̶a̶r̶a̶v̶e̶l̶,̶ ̶?̶?̶?̶ ̶2̶5̶5̶5̶)
Le sue vere origini sono lontane e sconosciute, e il suo nome porta il peso del peccato del figlio di Adamo ed Eva: il primo omicidio, il fratricidio commesso da Caino su Abele.Figlio di un soldato Telmarino e di una strega le cui vere origini sono a lui ignote, Adams fu discepolo della Fata Silente dell'Isola di Brenn (dal 2303 al 2320 sull'isola) e medico alla corte dei sovrani di Narnia, nel palazzo di Cair Paravel (dal 2320 al 2555).
Cresciuto con sua nonna Rhiannon fino al 2303 in una congrega dedicata alla lode verso La Dama Bianca Jadis – Figlia Di Lilith e Vera Regina di Narnia – fece parte dello stesso gruppo di traditori infiltrato nella "Casa di Aslan", assumendo le sembianze di un Grifone (e, per un breve periodo, quelle di un pipistrello); a lui spettava il compito estremo di uccidere furtivamente i Pevensie prima dell'inizio del rituale che avrebbe fatto tornare la Strega Jadis. Se portò a termine l'incarico? Assolutamente no.
Il tempo trascorso in presenza dei Narniani guidò Abel, che ancora era un bambino di soli 12 anni, verso una strada ben differente: l'idea di vedere un regno guidato dai Pevensie e da Caspian X sembrava essere più sicura e affidabile messa a confronto con il freddo regno invernale di Jadis...
Dunque volutò l'idea di lasciarli vivere e, al momento del rituale, Abel non intervenne. Rimase al buio nella "Casa di Aslan", sotto forma d'un pipistrello, mentre guardava in assoluto silenzio; vide il tentativo vano ma inquietante dell'arpia e della iena, vide come il loro atteggiamento manipolatorio nei confronti dei giovani Re (in particolare il Supremo e il Telmarino) li avesse quasi convinti a far tornare la Strega... e vide quest'ultima, anche se solo per pochi istanti, rendendosi finalmente conto di chi fosse l'individuo che la sua congrega aveva sempre ammirato.
Fu in quel momento che Abel decise di scappare, tornare da sua nonna alla congrega e proporre di allontanarsi da lì il più possibile, giurando fedeltà alla famiglia reale piuttosto che alla crudele Strega Bianca. Ci provarono, ma iniziò una vera caccia alle streghe per il loro tradimento alla "Corona della Vera Regina di Narnia", e fu lì che Rhiannon venne catturata e uccisa. Abel riuscì a salvarsi, andando in contro a quella che veniva chiamata La Strega Verde d'Oriente (poi "Fata Silente dell'Isola di Brenn" dagli animali) - Willow.
Costei, seppur fosse una strega solitaria, divenne la maestra e tutrice di Abel, riconoscendo nei suoi occhi qualcosa di familiare; vissero assieme per un lungo periodo, circa due secoli addirittura, ed ella insegnò al più giovane le varie forme d'arte, l'uso delle piante nella stregoneria e - soprattutto - la necromanzia.
Abel diventò così un medico piuttosto affidabile per la corte, trascorrendo diversi secoli ad occuparsi perlopiù di animali e creature ferite piuttosto che esseri umani.
Purtroppo la sua vita a Narnia continuò in modo ripetitivo e monotono, finché lui e Willow non iniziarono a nutrire una forte diffidenza verso Aslan, imparando a vedere Narnia in modo piuttosto insolito: Abel iniziò a ritenere il Re dei Re crudele, iniziò a vederlo diversamente. Un ipocrita, un grande Falso Dio. Questo fece cacciare entrambi da Narnia, portandoli sulla terra da cui i figli di Adamo ed Eva erano originari (così come i Pevensie e la lunga stirpe dei Caspian), costretti a patire il dolore psichico dei secoli vissuti in un altro mondo.
Seppur i personaggi di questa storia non abbiano la nostra stessa consapevolezza (inizieranno a comprendere solo successivamente), noi possiamo confermare che questa mentalità si possa ricollegare alla "blasfemia", in particolar modo nel Cristianesimo.
La blasfemia accompagna i figli di Lilith quasi dal principio ma, in questo caso, non si trattava solo di una Lode verso un'altra entità presente a Narnia, bensì di un'immagine quasi contorta di quello che doveva essere "Dio".
Così come si può notare principalmente nei libri, Aslan è la rappresentazione del Dio cristiano e non tollera la mancanza di fede e di rispetto nei suoi confronti. Lui è "onnipotente".
IL GIGANTE
Lo spaventoso assistente del medico
C: « Mi lancereste quel bastone, per favore? »
A: « Io? Cosa? »
C: « Quel bastone che avete in mano! »
A: « E perché mai? È una radice velenosa. »
C: « Allora trovatene uno normale e giocate con me! Giochiamo! Giochiamo! »
Qual è l'altezza (al garrese) di un semplice alano nel mondo di Adamo ed Eva? Dai 70 ai 90 centimetri, forse?
Ebbene, immaginate un alano alto quasi il doppio.
Cerberus arrivava a circa 180 centimetri d'altezza e altrettanto di lunghezza e, nonostante possa sembrare assurdo, questa taglia era piuttosto normale per un animale parlante di Narnia.
L'unico della sua cucciolata ad aver ottenuto il dono della parola e una grandezza smisurata, venne abbandonato nei dintorni di Cair Paravel (con la scusante del: "Che serva il nostro regno! Ne sarà onorato come tutti gli altri cani parlanti!") e successivamente trovato da un giovane medico durante una delle sue passeggiate notturne in cerca di erbe curative. Al tempo era ancora un cucciolo, ma la differenza tra lui e gli altri cani della medesima razza era decisamente evidente...Una volta adottato dal medico, Cerberus diventò il miglior assistente che si potesse mai desiderare; si occupava di qualsiasi cosa ma, soprattutto, era sempre in prima linea quando si trattava di trasportare i feriti — anche quando loro lo temevano per la sua assurda grandezza, lui non si lasciava mai abbattere.

C: « Ah... e dunque è questa la famosa "Foresta di Mezzo". Cosa? La che? Di cosa sto parlando? Che stanchezza... credo che dormirò un po'. »
E in men che non si dica, il grosso cane si addormentò, accovacciato sotto un enorme albero.
Quando l'alano si risvegliò — dopo circa due ore dal suo riposo — il suo sbadiglio rivelò le sue grandi fauci, che per un attimo terrorizzarono quella che sembrava essere una piccolissima libellula dalla chioma rosata che passava da quelle parti.
Ella, una volta posato lo sguardo sulla spaventosa creatura, dovette strofinarsi gli occhi incredula prima di esclamare felicemente:
I: « Oh cielo, cosa vedono i miei occhi! Se questo non è Cerberus! Sei rimasto qui per tutto questo tempo? Temevo di non rivederti mai più! »
C: « E tu chi sei, piccola creatura? »
I: « Cerberus, sono Iochosia! Sono tua amica! Mi hai salvato la vita a Narnia, anni fa! »
C: « Iochosia...? Narnia? Iochosia! Oh, ora ricordo, per la criniera del Leone! Non voglio più rimanere da solo qui, per favore, fammi un po' di compagnia, mia cara piccola amica! »